Chiamami col tuo nome 2 uscita trama cast sequel

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Chiamami col tuo nome 2: news e prime anticipazioni

Niccolo Maggesi | 26 Ottobre 2020

Chiamami col tuo nome

Chiamami col tuo nome 2 si farà: la conferma di Luca Guadagnino e tutte le news sul ritorno del cast […]

Chiamami col tuo nome 2 si farà: la conferma di Luca Guadagnino e tutte le news sul ritorno del cast originale, la nuova trama e la data di uscita.

A tre anni dall’incredibile successo di Call Me By Your Name (attualmente su Netflix), il lungometraggio di Luca Guadagnino si prepara ufficialmente al sequel. Lo conferma una volta per tutte il regista stesso in una lunga intervista concessa a La Repubblica, sulle colonne del quale riferisce anche le prime indiscrezioni in merito. Chiamami col tuo nome 2 è già in produzione, e dietro il progetto del sequel ci sarebbero ancora non solo Guadagnino ma pure il cast originale. Non mancherà inoltre (e per fortuna) André Aciman, autore dell’indiscutibile perla letteraria e quindi della delicata storia d’amore tra Oliver e Elio. A questo punto ci si domanda però di cosa parlerà la trama di Chiamami col tuo nome 2 e se ci sia già una data di uscita della pellicola. Cerchiamo quindi di scoprirne di più grazie alle dichiarazioni di Guadagnino e del resto dei protagonisti.

Trama: di cosa parla il sequel

Le incertezze maggiori sul sequel di Chiamami col tuo nome riguardano i suoi contenuti. Il secondo capitolo del film del 2017, infatti, potrebbe basarsi ugualmente sull’omonimo romanzo di André Aciman. La prima parte del lungometraggio ha d’altronde escluso una consistente porzione del racconto, che immaginava il ricongiungimento di Elio e Oliver parecchi anni dopo gli eventi iniziali.

Nel frattempo però Aciman, sollecitato dal successo cinematografico, ha pubblicato un secondo romanzo sull’esperienza di Elio e Oliver, dal titolo Cercami (2019 edizioni Ganda). Anche questo potrebbe perciò costituire il punto di partenza per il nuovo capitolo sull’amore dei due giovani.

In CercamiElio si è affermato come pianista, e il padre Samuel sta raggiungendo Roma per rivederlo dopo diverso tempo. Durante il viaggio in treno che lo porterà dal figlio conosce una ragazza più giovane che vede in lui l’uomo del quale avrebbe sempre avuto bisogno. Innamoratisi, vivono una relazione travolgente mentre Elio vola a Parigi e qui potrebbe decidersi a mettere radici con il compagno giusto. Ma in lui è ancora vivo il ricordo di Oliver, che pure vive, insegna in New England ed ha ormai una vita matrimoniale stabile e due figli.

Nel corso dei mesi in cui si è fatto un gran parlare di Chiamami col tuo nome 2, s’è detto che Aciman si sarebbe occupato della nuova trama. Eppure Guadagnino ha recentemente dichiarato d’essersi messo in contatto con uno sceneggiatore americano da lui molto stimato, che il regista vuole coinvolgere nel progetto. L’emergenza Coronavirus ha tuttavia rinviato le trattative.

Altra idea di Guadagnino, ventilata sempre gli anni scorsi, era la realizzazione di una trilogia. Alla prima parte ne potrebbe seguire una ambientata negli anni Novanta e una terza nei Duemila. In questo modo il regista vorrebbe culturalmente attraversare la diffusione dell’AIDS e la conquista dei diritti omosessuali.

Cast: attori e personaggi

Pochi i dubbi invece sul cast, che dovrebbe tutto tornare anche sul set di Chiamami col tuo nome 2. I protagonisti Armie Hammer e Timothée Chalamet, acclamati e super premiati con il primo film, rientreranno nei panni dei loro iconici personaggi.

Entrambi hanno più volte sostenuto di non aver mai lavorato così a stretto contatto con un gruppo di lavoro. L’esperienza italiana li ha coinvolti e segnati sotto ogni punto di vista, lanciandoli o rinverdendo la loro carriera.

Guadagnino ha confermato che oltre agli interpreti di Oliver e Elio ritroveremo anche l’acclamato Michael Stuhlbarg e di Esther Garrel nelle vesti del papà e della giovane fidanzatina di Elio.

Data di uscita: quando esce Chiamami col tuo nome 2

Nonostante tutto ciò, resta ancora piuttosto complicato immaginare una data di uscita di Chiamami col tuo nome 2. La produzione si è sì messa al lavoro sul progetto, ma è vero anche che quasi sicuramente la diffusione del Coronavirus ne provocherà lo slittamento. Di conseguenza, se anche il regista avesse pensato di tornare sul set entro la fine dell’anno, quel proposito potrebbe essere stravolto.

Al momento Luca Guadagnino è peraltro impegnato su diversi fronti. Da un lato si sta infatti dedicando a We Are Who We Are con Chloe Sevigny, dall’altro è in predicato di girare il film Blood on the Tracks con protagonista Chloe Grace Moretz.

Per parte loro invece Armie Hammer ha all’attivo ben cinque progetti in pre-produzione, mentre Timothée Chalamet ha girato il remake di Dune accanto a Zendaya (Euphoria) e Rebecca Ferguson (Doctor Sleep).

Per quel che riguarda invece Armie Hammer, l’attore ha recentemente dichiarato di voler attendere almeno dieci anni dal primo film per un sequel. Il motivo? Secondo il suo parere, fare altrimenti significherebbe il fallimento assicurato.

Per ora Chiamami col tuo nome 2 non ha quindi una data di uscita precisa, e resta anch’esso appeso al filo improvvisamente teso dall’emergenza Coronavirus.

Chiamami col tuo nome Oliver Matt Bomer

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Chiamami col tuo nome: il ruolo di Oliver rischiò di andare a…

Niccolo Maggesi | 9 Luglio 2020

Chiamami col tuo nome

Per il ruolo di Oliver nel film di Luca Guadagnino Chiamami col tuo nome si pensò anche a Matt Bomer […]

Per il ruolo di Oliver nel film di Luca Guadagnino Chiamami col tuo nome si pensò anche a Matt Bomer di American Horror Story: il racconto dell’attore.

Il volto quadrato e attento di Oliver, lo studente di cui il giovane Elio fa la conoscenza durante un’estate di studio nel borgo suadente e malinconico di Crema in Chiamami col tuo nome, poteva avere un volto diverso da quello dell’affascinante Armie Hammer. A rivelarlo è stato chi avrebbe dovuto interpretarlo prima di lui, vale a dire Matt Bomer.

Bomer era stato coinvolto nel progetto iniziale da quello che poi vi avrebbe lavorato limitandosi alle mansioni di produttore esecutivo. Parliamo di Derek Simonds, fra i primissimi a interessarsi del materiale partorito dalla mente di André Aciman e a volerne fare un film.

Nel 2017 tuttavia la palla sarebbe passata nelle mani di Luca Guadagnino, che avrebbe tramutato la pellicola in un Oscar. Così Simonds perse i contatti con Matt Bomer, nel frattempo impegnato su altri fronti, e della sua parte in Chiamami col tuo nomel’attore di American Horror Story non seppe più nulla. Lo ha svelato lui stesso in una conversazione con Variety:

“Incontrai il produttore di ‘Chiamami col tuo nome’, Derek Simonds, anni fa quando ero ancora coinvolto nel progetto, e ci trovammo bene, ci fu un ottimo scambio di idee.

Ovviamente adoravo il materiale e adoravo parlare con lui del progetto.Pensavo ci fosse veramente la possibilità di farlo. Poi lui è andato avanti a fare altre cose, e io ho fatto lo stesso”.

La lunga genesi del film

La genesi di Chiamami col tuo nome risale d’altronde lontano nel tempo. I diritti del film finirono nelle mani dei produttori nel 2007, e Timothée Chalamet fu provinato già nel 2013. Solo in seguito si scelse Hammer, voluto appositamente da Guadagnino il quale non era nemmeno il solo regista considerato per il film. La Warner Bros. avrebbe infatti potuto affidare il progetto anche a Gabriele Muccino, Sam-Taylor Johnson e James Ivory (sceneggiatore del film).

Mentre si apprende ciò, ad ogni modo, Luca Guadagnino starebbe lavorando al sequel basandosi sull’ultima parte del romanzo di Aciman e forse anche sul seguito Cercami pubblicato lo scorso anno. Di recente invece Matt Bomer ha dichiarato che vorrebbe tornare nel cast di American Horror Story da regista dell’atteso spin off. Il quarantatreenne famoso per White Collar ha anche programmato una reunion speciale dei protagonisti di quest’ultima serie durante la pandemia.

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Giacomo Gianniotti è Diabolik: il fascino immortale dell’anti-eroe (INTERVISTA)

Stefano D Onofrio | 27 Novembre 2022

Interviste

Parla Giacomo GianniottiUn personaggio che ha più di 60 anni di storia e che non ha alcun segno della vecchiaia […]

Parla Giacomo Gianniotti

Un personaggio che ha più di 60 anni di storia e che non ha alcun segno della vecchiaia sul suo volto. Diabolik, il ladro nato dalla penna di Angela e Luciana Giussani, quest’anno ha festeggiato un traguardo importante della sua storia. E lo ha fatto con diverse iniziative, tra cui un ritorno nelle sale di tutte Italia con un volto nuovo di zecca. È stato affidato a Giacomo Gianniotti, attore italo-canadese noto al grande pubblico per il suo ruolo in Grey’s Anatomy, il difficile compito di riportare sul maxi-schermo le gesta tutt’altro che eroiche del rapinatore più scaltro d’Italia.

Una sfida nella sfida per Gianniotti, chiamato a sostituire Luca Marinelli, protagonista del primo capitolo della saga firmata dai Manetti Bros.. Un cast stellare quello presente in Diabolik – Ginko all’attacco!, uscito nelle sale lo scorso 17 novembre. Accanto ai confermati Miriam Leone (Eva Kant) e Valerio Mastandrea (l‘ispettore Ginko), aggiunte del calbiro di Monica Bellucci hanno arricchito un cast già blasonato. Giacomo Gianniotti ci ha parlato di questo nuovo capitolo della sua carriera, che viene a distanza di qualche anno dalla sua uscita di scena dallo storico medical drama (che lo ha visto protagonista per ben 7 stagioni). Ci ha raccontato della lunga preparazione, sia fisica che mentale, che ha seguito per immergersi completamente nella calzamaglia nera di Diabolik e di come è stato lasciare il trambusto di Los Angeles, città in cui vive insieme a sua moglie, e vivere per ben 6 mesi nella ghiotta e dotta Bologna.

Ecco cosa ci ha raccontato.

D: Diabolik non può essere considerato un eroe o un personaggio positivo e forse è proprio questo il suo punto di forza. Qual è, secondo te, il motivo di un successo che rimane immutato nonostante il passare degli anni?

R: Lui non è una persona violenta, è una persona “letale”, se cosi possiamo dire. Lui non uccide perché ha piacere di farlo. Questo è un punto. Poi penso che tutti sognamo come sarebbe fare un gran furto e scappare dalla polizia in Jaguar, vivendo con ricchezze immense senza avere problemi. E la sua vita che in questo senso può essere affascinante. E per terzo, Eva Kant, la sua compagna non solo bella ma incredibile, che a volte supera anche le capacità di Diabolik. 

D: In che cosa il secondo capitolo sarà diverso rispetto al primo film?

R:Un ritmo più veloce ed eccitante. è una grande iniezione di romanticismo. Qui vediamo la famosa coppia veramente realizzata nel suo sogno romantico. 

D: Nel secondo capitolo c’è molta più azione rispetto al primo. Come ti sei preparato per queste scene, che sono prive di controfigure?

R: Ho avuto sei mesi di preparazione. Ho trasformato corpo mente e anima per questo ruolo. Tanta dieta, tanta palestra, e tante ore tirando coltelli e imparando a guidare molto bene la Jaguar. Nel film faccio tutto io. Era importante per me questo. 

D: Qual è stata la scena più difficile da girare?

R: La scena del deltaplano era difficile perché dovevo mantenere il mio peso per tanto tempo, ma ringrazio il fatto che fossi allenato e solo cosi sono riuscito ad avere la possibilità di fare quelle riprese.

D: Il film è stato girato a Bologna e quindi hai avuto modo di viverla per diverso tempo. Cosa ti è piaciuto di più di questa città e perché proprio la cucina?

R: Bologna mi ha catturato il cuore. Venendo da Los Angeles dove anche per il caffe la mattina devo mettermi in macchina, vivere in una città per 6 mesi senza una volta toccare l’auto è stata una cosa bellissima. Mi manca. E adesso che sono in questa fase di promozione ne approfitto per mangiare tutte le cose che non potevo mangiare quando giravo. 

D: Da spettatore, tifi per Diabolik o per Ginko?

R: Tifo per Diabolik, però il mio cuore è anche per Ginko. È un personaggio bellissimo anche il suo. 

D: Se avessi la possibilità di chiedere a Diabolik di rubare qualcosa per te, cosa gli chiederesti?

R: Un’altra Jaguar nera con i sedili rossi come la sua, senza dubbio!

D: Ti è mai capitato di “diventare Diabolik” nella tua vita e rubare qualcosa da un set in cui hai lavorato? Se sì, cosa?

R: Prendo sempre qualcosa da ogni set. Ho il mio pugnale di Diabolik. Ed è davvero un bellissimo ricordo che mi riporta ai momenti sul set. 

D: Ti piacerebbe recitare nuovamente in Italia? E se sì, con quale regista e con quali attori ti piacerebbe lavorare?

R: Mi piacerebbe molto continuare a lavorare qui in Italia e lavorare con artisti italiani di cui ho tanta stima. Mi piacerebbe tanto lavorare con Pierfrancesco Favino come attore, e come registi Paolo Sorrentino, Luca Guadagnino, Gabriele Muccino, Stefano Sollima

D: Qual è la tua serie tv preferita in assoluto?

R: Boardwalk Empire della HBO.

Greta Gerwig era terrorizzata fare film Barbie

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Greta Gerwig era terrorizzata di fare il film su Barbie

Leila Sirianni | 25 Novembre 2022

Barbie

La regista del live action su Barbie Greta Gerwig ha rivelato che inizialmente era terrorizzata di lavorare al film sulla bambola Mattel

Greta Gerwig ha parlato del film su Barbie

Fatta eccezione del cast stellare, dell’uscita prevista per l’estate del prossimo anno e di qualche foto rubata dal set, non si sa praticamente nulla dell’attesissimo film di Greta Gerwig, Barbie.

Di recente, però, la regista ha parlato del progetto durante un’ospitata al podcast di Dua LipaAt Your Service. In particolar modo, in questa occasione ha condiviso le sensazioni che l’avevano travolta in un primo momento.

È stato terrificante. C’è qualcosa nell’iniziare da un punto in cui praticamente tutto è possibile. Era come avere le vertigini quando ho iniziato a scrivere. Tipo, da dove comincio? Qual è la storia?

Greta Gerwig, infatti, si è anche occupata della sceneggiatura del live action di Barbie assieme al marito Noah Baumbach. La regista ha poi continuato dicendo:

Quella sensazione che avevo era la consapevolezza che si trattava di terrore. Solitamente è lì che si trovano le cose migliori. Mi spaventa molto questa cosa. Tutto ciò che mi fa pensare “Metterà fine alla mia carriera”, mi porta poi a dire “Ok, probabilmente dovrei farlo.

Sfortunatamente, invece, per quanto riguarda la trama, la regista non si è sbottonata neanche questa volta. L’unica cosa che ha detto è che Mattel si è rivelata un ottimo partner, lasciandole una certa libertà. Si è inoltre complimentata con la protagonista Margot Robbie, come fa presente Variety.

Oltre all’attrice di The Wolf of Wall Street, nel cast di Barbie troviamo anche Ryan Gosling (Ken), America Ferrera, Kate McKinnon, Simu Liu, Issa Rae, Michael Cera, Kingsley Ben-Adir, Rhea Perlman, Sharon Rooney, Scott Evans, Ana Cruz Kayne, Ritu Arya, Jamie Demetriou, Emerald Fennell, Emma Mackey, Ncuti Gatwa e Connor Swindells.

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