Protocollo sicurezza cinema TV italiana

Stop al lockdown, il mondo della TV italiana riparte: ecco con quali regole

Dai test sugli attori alle comparse ridotte al minimo: ecco tutte le regole del protocollo sicurezza post Coronavirus per cinema e serie TV italiane.

Sembrerebbe sia stato raggiunto un accordo nella redazione di un comune protocollo sicurezza che consentirà la ripartenza di cinema e TV italiana. Il settore è tra i più colpiti dall’emergenza Coronavirus, non solo nel nostro Paese ma su scala globale.

Tra i set italiani che hanno dovuto interrompere le riprese, le fiction Doc – Nelle tue mani con Luca Argentero, Tutta colpa di Freud con Claudio Bisio. Negli Stati Uniti si sono fermati da The Walking Dead a Riverdale, da Stranger Things e tutte le altre serie Netflix.

Mentre in Inghilterra si comincia a intravedere qualche spiraglio di luce, l’industria americana resta in stallo. Nello Stivale, invece, dopo un lungo tira e molla fra le categorie coinvolte, pare che finalmente si conoscano le misure ad adottare per ricominciare in sicurezza. Ma quali sono queste regole?

Attori e comparse

Come prevedibile, le attività saranno pesantemente condizionate ad ogni livello, ma se dietro le quinte sarà più facile ridurre il personale al minimo indispensabile, il difficile arriverà sullo schermo.

Se la norma principale è evitare il contatto fisico, è naturale chiedersi come questo sia possibile nell’interazione tra attori che magari impersonino una coppia o scambiarsi abbracci e così via. Per il momento, a questo proposito, si ricorrerà ai famigerati tamponi. Ma solo nel caso in cui, da copione, gli interpreti debbano relazionarsi fra loro da vicino. In tutti gli altri casi, si cercheranno di escludere i contatti e tramite stratagemmi ed effetti ottici si manterranno le distanze.

Sul set, in ogni caso, dovrà sempre esserci il minor numero di attori possibile. Ciò significa che l’uso delle comparse sarà ridotto al minimo, e si valuterà l’essenzialità di scene troppo affollate.

Backstage e sale comuni

Il protocollo sicurezza per cinema e TV italiana prevede regole altrettanto rigide per il dietro le quinte, in cui gli attori temporaneamente fuori scena, così come macchinisti, produttori, autori e chicchessia, dovranno sempre indossare la mascherina. Nel caso in cui si ritenga che il personale sia sprovvisto delle conoscenze indispensabili all’uso dei dispositivi di sicurezza, si terranno corsi propedeutici. Anche questi – non occorre ripeterlo – attenendosi al distanziamento sociale e alla sanificazione degli ambienti.

A proposito di sanificazione, le misure più complesse riguardano la frequentazione di camerini e altre aree comuni come sale mensa e via dicendo.

Ogni attore – recita il protocollo di sicurezza attualmente redatto – dovrà disporre di un camerino personale ben sanificato e dotato di tutti gli strumenti necessari alla preparazione del proprio ruolo. Dai costumi al trucco e parrucco, tutto dovrà essere ben disinfettato oppure si dovranno utilizzare oggetti usa e getta. Chiunque stia a diretto contatto con il cast indosserà mascherine protettive (FFP2 o 3) e, nel caso di addetti alla mensa o ruoli simili, anche i guanti.

I processi di sanificazione degli ambienti – interni ma anche esterni – si dovranno ripetere ogniqualvolta un attore lasci il proprio camerino nelle mani di altri colleghi. Superfluo è invece dire che dove possibile saranno a disposizione di tutti gel o saponi disinfettanti.

Eventuale positività a test e tamponi: disposizioni protocollo sicurezza

Nello spiacevole caso in cui uno o più membri della troupe o del cast manifesti sintomatologie connesse al Covid-19 o peggio risulti positivo ai test, il soggetto verrà immediatamente allontanato.

Stando al protocollo di sicurezza, si eseguiranno test di accertamento anche su tutti coloro con cui lo sfortunato o gli sfortunati abbiano avuto contatti ravvicinati. E anche il set dovrebbe subire lo stop dei lavori almeno per due settimane di quarantena preventiva.

Si potrà riprendere a lavorare solo nel momento in cui la sicurezza sarà effettivamente ripristinata, e non ci saranno più rischi o sospetti di contagio.

(FONTE: Cinecittà News)