Eddie Redmayne JK Rowling

Eddie Redmayne replica alle presunte affermazioni transfobiche di JK Rowling

Anche il protagonista di Animali Fantastici condanna i tweet di JK Rowling messi sotto accusa per presunta transfobia: le parole di Eddie Redmayne.

A seguito del polverone sollevato da JK Rowling che su Twitter ha espresso la sua perplessità di fronte all’idea di respingere il concetto di sessualità, Variety ha raggiunto Eddie Redmayne.

Quest’ultimo, nominato all’Oscar per The Danish Girl, è protagonista della seconda saga cinematografica che porta la firma della scrittrice britannica. Parliamo naturalmente di Animali Fantastici, prequel del ben più famoso e fortunato Harry Potter.

Cosa ne pensa l’interprete di Newt Scamander a proposito delle parole usate dalla Rowling nello spiegare che cosa – a parer suo – possa o non possa definirsi donna?

“Il rispetto per le persone transgender”, dice quello che ha impersonato proprio la prima di essi sul grande schermo, “resta un imperativo culturale. Negli anni io stesso ho provato ad educarmi costantemente in tal senso, perché si tratta di un processo ancora in corso”.

Il trentottenne prosegue poi più precisamente:

“In quanto persona che ha lavorato sia con JK Rowling che con i membri della comunità trans, ho voluto rendere assolutamente chiaro da che parte sto. Non sono d’accordo con i commenti di Jo. Le donne trans sono donne, gli uomini trans sono uomini e il genere non-binario ha la sua validità.

Non vorrei mai parlare a nome della comunità”, dice ancora Eddie Redmayne mettendo quindi le mani avanti, “ma so per certo che i miei cari amici e colleghi transgender sono stanchi delle costanti curiosità sulla loro identità. La qual cosa sfocia peraltro troppo spesso in violenza e abusi. Semplicemente, vorrebbero vivere le loro vite in santa pace, ed è tempo di lasciarglielo fare”.

Daniel Radcliffe e Eddie Redmayne contro l’autrice di Harry Potter

Ebbene, le dichiarazioni di Eddie Redmayne si accodano a quelle già rese ieri dal protagonista di Harry Potter Daniel Radcliffe a The Trevor Project contro JK Rowling. Nessuno dei due colleghi, pur insistendo sulla professionalità della scrittrice e riconoscendole di aver inciso positivamente nella loro carriera, ha voluto minimizzare.

Le affermazioni della scrittrice sono state etichettate come transfobiche da diversi utenti di Twitter, facendo balzare il nome della Rowling tra le tendenze del social network.

“Se il sesso biologico non è reale,” ha esordito l’autrice, “allora non esiste nemmeno l’attrazione per lo stesso sesso. Se il sesso biologico non è reale, la realtà vissuta dalle donne viene cancellata. Conosco e amo le persone trans, ma cancellare il concetto di sesso rimuove la possibilità a molti di parlare della propria vita in modo significativo. Non si tratta di odio, ma di verità”.

Non era però la prima volta che la Rowling inciampava su un argomento tanto delicato. Nel dicembre dello scorso anno infatti la scrittrice manifestò la propria solidarietà verso una ricercatrice allontanata dall’azienda in cui lavorava per posizioni discutibili nei confronti della comunità transgender.