coppie delle serie TV 2017

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Le coppie delle serie TV 2017 che hai shippato di più dai Malec ai Bughead

Niccolo Maggesi | 30 Dicembre 2017

Tutte le coppie delle serie TV 2017 che per la loro chimica ci hanno conquistato e fatto innamorare. Dai Malec […]

Tutte le coppie delle serie TV 2017 che per la loro chimica ci hanno conquistato e fatto innamorare. Dai Malec ai Bughead, vediamo di chi non potremmo più fare a meno!

Ben assortiti, due personaggi televisivi possono trasmettere più calore di qualsiasi altro essere umano. Alcuni diventano il prototipo della relazione perfetta, altri di quelle più avventurose. In ogni caso, a trionfare è sempre il sentimento d’amore che li unisce, oltre che talvolta una chimica davvero invidiabile. Ecco chi sono le coppie delle serie TV 2017 che abbiamo amato di più, e shippato alla follia!

Magnus e Alec – Shadowhunter

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Sono da sempre una delle coppie più belle delle serie TV, e non soltanto tra le coppie delle serie TV 2017 ad averci fatto sognare. Teneri e delicati nel dimostrare il loro amore, sono riusciti sin da subito ad entrare nel cuore del pubblico di Shadowhunters.

Spencer e Toby – Pretty Little Liars

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Marlene King ci ha fatto veramente sudare l’abbraccio conclusivo della coppia nel finale di Pretty Little Liars. Così facendo, ha scatenato un polverone di proteste che non avrebbe mai creduto, e si è convinta a voler scrivere un nuovo capitolo della loro storia.

Spencer e Toby sono stati la coppia più agognata dalla seconda parte della settima stagione di PLL, e il loro ambiguo lieto fine ci ha lasciato l’amaro in bocca. Vederli giocare un’ultima volta a scarabeo come nei primi episodi o sorridersi con complicità, però, è stato comunque magico.

Daenerys e Jon Snow – Game of Thrones

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Li abbiamo voluti insieme, e gli autori di Game of Thrones ci hanno finalmente accontentato. Daenerys si è forse lanciata troppo entusiasta tra le braccia di colui che potrebbe rivelarsi molto più vicino a lei di quanto creda. Per ora, tuttavia, vederli insieme ha scaldato il cuore di noi amanti delle serie TV!

Betty e Jughead – Riverdale

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Tra le coppie delle serie TV 2017 che abbiamo più shippato, non potevano certo mancare i Bughead. Così sono stati soprannominati infatti Betty e Jughead di Riverdale. Il loro rapporto, nato quasi per caso ma maturato passo dopo passo con buona pace dei concorrenti Varchie, ci regala un’emozione dietro l’altra. E non potrebbe andare meglio!

Wolfgang e Kara – Sense8

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Che tornino davvero insieme nel finale è ancora da capire, ma la sintonia emanata dalle scene in cui appaiono entrambi è palpabile dallo schermo. Wolfgang e Kara di Sense8 restano dunque una delle coppie delle serie TV 2017 più amate dal pubblico.

Jane e Rafael – Jane the Virgin

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Dopo essersi presi e lasciati molteplici volte, Jane e Rafael sono tornati a farci battere il cuore nell’ultima stagione della serie di The CW. Jane tornerà ufficialmente con lui, o la telenovela non è ancora finita? Certo, fare a meno delle loro dolci risate è impossibile!

Damon e Elena – The Vampire Diaries

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Rivederli insieme un’ultima volta è stato un colpo al cuore. Damon ed Elena hanno detto addio a The Vampire Diaries nel modo più tenero e romantico possibile. E anche se il messaggio conclusivo della serie TV era incentrato sui legami familiari, per un attimo la nostra attenzione è stata rapita dalla loro visione.

Oliver e Felicity – Arrow

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Dopo mille peripezie, finalmente ce l’hanno fatta a dirsi di sì. Oliver e Felicity di Arrow ci hanno forse regalato le più grandi emozioni con il matrimonio nell’ultima stagione.

Mon-El e Kara – Supergirl

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Il loro amore incondizionato si è visto non solo con tutto ciò che entrambi hanno affrontato l’uno per l’altra, ma anche dal fatto che lui non ha mai scordato di portare al collo la sua collana. Un particolare piccolo ma tutt’altro che insignificante anche agli occhi dello spettatore esterno, coinvolto però in prima persona nell’amore di questa dolcissima coppia.

Clay e Hannah – 13 Reasons Why

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Li abbiamo scoperti di episodio in episodio nella serie campione di ascolti di Netflix 13 Reasons Why. In breve tempo, Clay e Hannah sono diventati come nostri amici, dei quali conoscevamo pregi e difetti. L’episodio in cui finalmente riuscivano ad incontrarsi (in tutti i sensi) è stato dal più atteso al più straziante, ma ne è valsa la pena.

Joyce e Hooper – Stranger Things

"Their chemistry is amazing and they're both so brave and they totally deserve each other." —zbeckfashion

Anche se nella seconda stagione di Stranger Things si sono in parte divisi e abbiamo imparato a conoscere ed amare anche il povero Bob, Joyce e Hopper restano la coppia più amabile della serie Netflix. Ex compagni di scuola, si capiscono e proteggono entrambi. Ma quando li vedremo davvero insieme?

Barry e Iris – The Flash

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Chi non vorrebbe vivere l’intensa storia d’amore di Barry e Iris di The Flash? Anch’essi, come i colleghi di Arrow, si sono finalmente uniti in matrimonio. E sebbene la loro vita continuerà ad essere piena di disavventure, la forza che li unisce tornerà a fargliele superare tutte.

Stiles e Lydia – Teen Wolf

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Il finale di Teen Wolf li ha visti rappacificarsi una volta per tutte. Mai più incomprensioni o ostacoli li divideranno, mentre la vita dei lupi di Beacon Hills prosegue e il loro amore si rafforza.

Beth e Randall – This is Us

Beth e Randall This is Us

Il loro rapporto è invidiato da tutti, per come sanno capirsi, proteggersi a vicenda e rispettarsi ad ogni costo. Beth e Randall colorano This is Us come nessun altro, con la metdicità di lui e la necessaria spensieratezza di lei a smorzare le rigidità della vita.

Jamie e Claire – Outlander

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Sebbene Outlander non riesca ancora a spopolare nel nostro paese, è innegabile che la coppia Jamie e Claire sia tra le meglio riuscite del panorama televisivo. La loro vita scorre lungo lo stesso filo del destino, e l’amore dell’uno per l’altra resiste in epoche storiche differenti perché impossibile da interrompere.

naruto

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In arrivo i cofanetti DVD e Blu-Ray di Naruto

Valentina Cestari | 26 Ottobre 2022

Arrivano i DVD di Naruto!

Tratto da uno dei manga più famosi di tutti i tempi, per la prima volta Naruto è disponibile in Home Video!

Naruto è un giovane ninja ribelle, emarginato a causa di un demone sigillato nel suo corpo. Nonostante sia sempre lasciato ai margini dagli abitanti del Villaggio della Foglia, lui sogna di diventare Hokage per difendere tutti. All’accademia ninja, il fortissimo maestro Kakashi dovrà allenare Naruto, Sakura e il ninja più promettente di tutto il villaggio, Sasuke, verso il quale Naruto prova un’acerrima rivalità. I tre giovani ninja dovranno collaborare se vogliono portare a termine le missioni.

La serie animata sarà pubblicata in 5 cofanetti DVD, due dei quali sono già acquistabili nei principali store. Il terzo cofanetto, in uscita il 23 novembre, è disponibile invece in pre-order su Amazon.

All’interno del primo cofanetto, oltre a un esclusivo booklet di 24 pagine con sinossi e illustrazioni originali, troviamo 5 dischi DVD che raccolgono i primi 35 episodi.

naruto dvd parte 1

Cofanetto stagione 1

L’avventura di Naruto continua nel secondo cofanetto dove troviamo un nuovo esclusivo booklet da 24 pagine e ben 7 dischi contenenti gli episodi 36-83.

naruto dvd parte 2

Cofanetto stagione 2

Come abbiamo già detto, il terzo cofanetto è in uscita e altri due sono in arrivo per completare la collezione!

Tutti i cofanetti sono disponibili in DVD e Blu-Ray.

Juju Di Domenico a Ciak - - tra il suo debutto al cinema e i suoi progetti futuri

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Juju Di Domenico a Ciak Generation, tra il suo debutto al cinema e i suoi progetti futuri

Andrea Sanna | 21 Gennaio 2022

Ero in guerra ma non lo sapevo Juju Di Domenico

Pronta al debutto al cinema con Ero in guerra ma non lo sapevo, Juju Di Domenico si racconta in un’intervista a Ciak Generation

A Ciak Generation si racconta Juju Di Domenico

Juju Di Domenico a Ciak - - tra il suo debutto al cinema e i suoi progetti futuri
Juju Di Domenico – foto di Alessandro Peruggi. Si ringrazia Wannabe Management

Ragazza all’apparenza riservata, dal carattere dolce e tenace, Juju Di Domenico è tra le stelle più promettenti del cinema italiano. Nata nel 1997 in Germania (a Wiesbaden) nel corso della sua giovane carriera ha rivestito diversi personaggi. L’abbiamo vista da prima in fiction italiane di successo come Il Paradiso delle Signore – Daily 11994 Un passo dal cielo 4. Poi la svolta definitiva nel 2020 come co-protagonista in La Guerra è Finita e un ruolo da protagonista nella serie TV targata Netflix, Curon.

Il 24, 25 e 26 gennaio 2022 Juju Di Domenico debutterà, per la prima volta, al cinema con la pellicola diretta da Fabio Resinaro, «Ero in guerra ma non lo sapevo» dove ha ricoperto il ruolo di Marisa Torregiani, figlia del gioielliere milanese Pierluigi Torregiani, deceduto nel 1979 in un agguato dai Proletari Armati per il Comunismo. Una parte, come da lei stessa raccontato, che le ha scaturito diverse emozioni.

Ciak ha avuto il grande piacere di fare quattro chiacchiere con Juju Di Domenico, tra curiosità, progetti lavorativi e sogni nel cassetto.

Immagino che in tantissimi ti chiedano il perché di questo nome così originale. Ho letto che è un nome cinese e ha una curiosa storia. Ti andrebbe di raccontarla anche ai lettori di Ciak?

«Come hai potuto leggere e vedere il nome è cinese ed è un tipo di fiore. I miei quando si sono conosciuti parlavano in inglese perché mamma è italiana e papà è tedesco. Quindi parlando in inglese si erano dati il soprannome ‘you’, cioè ‘tu’ in inglese. E quando insomma hanno saputo che io ero in arrivo hanno pensato di chiamarmi come una loro unione, cioè ‘you you’. Poi è iniziata una ricerca per questo nome perché non è scritto ‘you you’ ma ha lo stesso suono. A un certo punto l’ambasciata cinese ha risposto dicendo che questo nome, da questo suono, esisteva in Cina e che alcune ragazze lo hanno e lo portano».

Sebbene tu sia giovanissima, hai già avuto la possibilità di interpretare piccole parti o ruoli da protagonista in tanti progetti, come nella serie TV Netflix, Curon. C’è un personaggio a cui sei più legata e perché?

«Allora, ti dirò la verità. No, non c’è un vero personaggio a cui sono legata particolarmente o più legata. La cosa bella, secondo me, è portarsi dietro tutti i personaggi con sé, ed è quello che faccio. E cerco anche di ripescarli e farmi ispirare da loro quando ad esempio sto preparando un nuovo ruolo, un nuovo personaggio».

A proposito di Curon. Qui hai preso le sembianze di Miki, una ragazza di 16 anni dal carattere deciso, che sa quel che vuole. Quanto c’è di te in questo personaggio? Eri come lei da adolescente?

«Ti direi sì, perché da adolescente io facevo veramente tantissime cose. Mi dividevo un po’ tra scuola, sport, corsi di recitazione e lavoro. Quindi in realtà facevo tantissime cose. Se ci ripenso adesso mi viene un po’ male. Pensare a 16 anni e dover reggere tutte queste cose non so come facevo sinceramente. Però non so all’epoca non ne sentivo il peso, anzi, mi divertiva fare tutte queste cose, quindi penso che per fare tutto ciò che facevo c’era bisogno di determinazione. Altrimenti non sarebbe stato possibile fare tutte queste attività».

Il 24, 25 e 26 gennaio debutterai al cinema con la pellicola «Ero in guerra ma non lo sapevo», diretto da Fabio Resinaro. Che esperienza è stata? 

«È il mio primo film. Un’esperienza bellissima che mi porterò sempre nel cuore. Lo abbiamo girato nell’estate del 2020, quindi subito dopo le prime settimane del primo lockdown. Però proprio perché non è stato facile è stato ancora più speciale perché siamo potuti tornare a lavorare subito, in pratica. Sicuramente non è un privilegio da sottovalutare e che non tanti hanno avuto, specialmente in quel periodo lì».

Nel film vesti i panni di Marisa, figlia del gioielliere milanese, Pierluigi Torregiani, ucciso nel 1979. Quanto è stato difficile interpretare questa parte e immedesimarti fino in fondo in una storia così drammatica?

«Devo dire che non è stato facile. La prima volta che mi sono avvicinata a un personaggio e interpretare un ruolo che è realmente esistente nella nostra realtà, perciò c’era sicuramente grande responsabilità da parte di tutti, voglia di far bene e raccontare nel modo più fedele una storia ma con un punto di vista diverso da quello storico e adottare un punto di vista più intimo, familiare. È stata una bella sfida»

Nel film hai avuto modo di lavorare con attori del calibro di Francesco Montanari e Laura Chiatti, per citarne alcuni, quanto è stato importante per te e cosa ti è rimasto di questa esperienza?

«È stata un’esperienza importante, molto importante, che mi ha fatto crescere sia dal punto di vista umano che professionale. Lavorare con loro è stato bellissimo e posso solo confermare che sono degli attori eccezionali. Puoi soltanto guardarli e ammirarli. Bravissimi e bellissimi tutti».

Qual è stata la scena più difficile da girare nel film?

«La scena più difficile e più drammatica, secondo me, è quella conclusiva del film, che è stata casualmente l’ultima che abbiamo girato proprio. Una scena drammatica, ma è stata ancora più emozionante vedere così finire il film, proprio in questo modo. Quindi sì, è stata molto toccante quella scena».

Juju Di Domenico - foto di Alessandro Peruggi. Si ringrazia Wannabe Management per la concessione
Juju Di Domenico – foto di Alessandro Peruggi. Si ringrazia Wannabe Management per la concessione

Com’è nato l’amore per la recitazione?

«Nasce nella Juju di 6 anni, quindi piccolissima, che non voleva smettere di giocare ai suoi amati giochi di ruolo, come la mamma, la maestra, la cuoca… che era quello che aveva sempre fatto in tutto il periodo dell’asilo. Poi insomma sono iniziate le scuole elementari e nessuno aveva voglia di giocare a questi giochi, tutti erano diventati grandi all’improvviso. Quindi mi sono dovuta cercare e creare il mio spazio dove continuare a coltivare questa passione e poter far crescere i miei personaggi. E questo spazio è una scuola di recitazione».

Se non sbaglio tu sei anche una modella? 

«Ho iniziato a fare la modella quando ero molto molto piccola, addirittura in Germania perché appunto sono nata lì, e devo dire da sempre che da sempre mi è piaciuto interagire con l’obiettivo e giocarci»

Parlando sempre della tua carriera, in questi anni hai avuto modo di collaborare con tanti artisti, da Daniele Liotti a Terence Hill, per passare a Stefano Accorsi e Miriam Leone. Com’è stato lavorare fianco a fianco e cosa hai imparato da ognuno di loro?

«È bellissimo poter osservare da vicino professionisti dal calibro di Laura Chiatti, Francesco Montanari, ma anche Daniele Liotti, Stefano Accorsi, Miriam Leone. È bellissimo poterli osservare e devo dire che tutti mi hanno lasciato qualcosa. A volte erano proprio loro a darti consigli e indicazioni, mentre altre volte ero io a rubare dal vivo i loro trucchi del mestiere».

Hai un modello di riferimento a cui ti ispiri?

«Se parli di attrici sicuramente Meryl Streep ed Elisabeth Moss. Sono veramente affascinata da come loro riescono a dare sfumature nelle loro interpretazioni nei loro ruoli e personaggi».

Hai un regista preferito?

«Se sogniamo in grande c’è sicuramente David Fincher, ma ce ne sono tanti di bravi. Anche per dire Clint Eastwood che riesce a raccontare storie pazzesche o anche Christopher Nolan che riesce proprio a catapultarti in un’altra dimensione. Quindi sicuramente questi, sì».

So che hai la doppia nazionalità (italiana e tedesca) e tra le lingue conosci anche l’inglese, il francese e studi portoghese. Ciò significa che l’estero potrebbe essere una buona opzione, se dovesse presentarsi l’opportunità, per lavorare. Pensando in grande, in futuro con chi ti piacerebbe recitare tra i miti del cinema? 

«Lavorare con i nomi che ti ho citato precedentemente, anche le attrici, oppure questi registi, sarei già contenta così. Sarebbe già bellissimo così dunque scegliendo loro sicuramente non sbaglierei».

Sempre pensando al futuro: come ti vedi tra 10 anni?

«Eh… difficile! Perché ora come ora vivo talmente alla giornata che non so dove sarò tra una settimana, quindi. Per quanto in realtà mi manca la vera stabilità, una routine, sono anche sicura che uno stile di vita regolare non mi appartiene. Non so stare ferma, quindi mi devo muovere, sono sempre in movimento. Non so, tra 10 anni speriamo di vedermi felice e soddisfatta delle mie scelte».

Qual è il tuo più grande sogno (se si può dire)?

«Forse quello di vivere la vita a pieno, in generale. Non c’è un sogno in particolare. Ma in generale quello di vivere la vita a pieno, di non avere rimpianti e di non stancarmi mai davanti alla bellezza che il mondo ci offre».

E noi non possiamo che augurarle il meglio. Ringraziamo Juju Di Domenico per la disponibilità e la gentilezza. Buona fortuna per la tua carriera.

max gazzè

Rubriche ed editoriali

Max Gazzè, fuori il nuovo video “Figlia” tra animazione e poesia

Stefano D Onofrio | 18 Dicembre 2021

Max Gazzè è tornato! Lo scorso 14 dicembre è uscito il video del brano “Figlia”, un corto d’animazione presentato al Future Film Festival

Il nuovo video di Max Gazzè

Max Gazzè torna con un’opera d’arte d’animazione. Lo scorso 14 dicembre è uscito il videoclip di “Figlia”  brano realizzato insieme alla MMB (Magical Mystery Band), band di grandi musicisti di cui fa parte Daniele Silvestri che canta con Max in questa traccia. Il singolo, in rotazione radiofonica da venerdì 17 dicembre, è tratto dall’undicesimo album di studio del cantautore romano intitolato “La matematica dei rami” (Virgin Records).

Un video poetico e cinematografico, creato da Imaginarium Studio, che fonde la grafica 3D con l’illustrazione tradizionale su carta e tratta temi legati al futuro, alla natura e al suo processo di trasformazione. Il video è stato ospitato anche al Future Film Festival, lo storico festival internazionale del cinema di animazione. In un mondo distopico, in cui l’avidità ha preso il sopravvento e la vita del Pianeta è agli sgoccioli, un uomo delle stelle andando a lavoro incontra un esserino diverso da tutti gli altri. È una figura simile ad una ragazzina, fatta di pelle ed elementi naturali come foglie e fiori, ormai scomparsi dal pianeta da parecchi decenni. L’astronauta accoglie la ragazza nella sua casa, la fa giocare e cerca di darle una vita serena in cui tutto è simbolo di ciò che l’uomo ha perso per colpa della sua avidità e delle sue azioni sregolate: non ci sono più giochi, musica, conoscenza tramandata.

L’umanità ha perso l’equilibrio e la memoria (“La matematica dei rami”), rappresentata dagli elefanti, unici animali rimasti ma ormai trasformati in esseri composti. Ha distrutto il futuro e la possibilità di avere speranze. E mentre i giorni passano e quella che ormai definisce “figlia” cresce piena di energia e colori, l’astronauta è sempre più sofferente, l’ossigeno si sta esaurendo e scorge i dettagli della sua fine. Nel frattempo la situazione ambientale peggiora ma, in mezzo a tempeste cosmiche sempre più gravi, l’uomo continua a proteggere la ragazza con tutto quello che gli è rimasto a disposizione, la nutre di cibo e di sapere passato e presente. In punto di morte avviene il passaggio di conoscenza e speranza. La ragazza continua la sua evoluzione naturale, portando con sé l’energia dei simboli del tempo dell’umanità passata per creare finalmente una nuova vita e un nuovo futuro con una rinnovata coscienza.

Una folgorante opera visionaria in cui ogni inquadratura è figurativamente ricchissima e piena di immagini che sono simboli, e lo spettatore è come trasportato in una dimensione “altra”. Un piccolo mondo onirico che attinge dall’innocente sfera dell’infanzia, i suoi sogni e desideri. La tensione emotiva sale sul tappeto sonoro e testuale di uno dei brani più poetici di tutto l’album di Gazzè “La matematica dei rami”. Un’intro psichedelica e una lunga coda elettro-strumentale aprono e chiudono il brano “Figlia”, che vede la collaborazione di Daniele Silvestri sia nel testo che nel canto, regalando un duetto straordinario per intensità, contenuto e arrangiamento, con versi dalla prepotente forza evocativa. Rock e progressive si mescolano, distorsioni e aperture si affiancano, per quella che subito risalta all’ascolto come un’avventura sonora ed emozionale di grande cura, fascino e complessità, arricchita da una sezione fiati straordinaria (“Non ti leggo più storie di fate impegnate /a buttar giù zucchero in mare…/ fatti spiegare da un astronauta / la matematica dei rami“). Di seguito il video!

Si ringrazia l’ufficio stampa MNcomm per il comunicato

Si ringrazia l’Ufficio promozione Virgin Records

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