Úrsula Corberó Casa di Carta 5 Tokyo

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Úrsula Corberó: ecco cos’ha provato Tokyo per la fine della Casa di Carta

Niccolo Maggesi | 6 Settembre 2021

La Casa di Carta

La malinconia per la chiusura di un cerchio: Úrsula Corberó parla della fine della Casa di Carta e delle ultime scene girate nei panni di Tokyo

Úrsula Corberó e la fine della Casa di Carta

Sono ore piene di fermento per i protagonisti della Casa di Carta, che dopo la distribuzione del volume 1 della stagione 5 (l’ultima), stanno osservando le reazioni del pubblico. Qualcuno degli attori nel cast – per ragioni che preferiamo tacere evitando lo spoiler – sente però più profondamente che la fine è arrivata. Con la pubblicazione del volume 2 il prossimo 3 dicembre, sullo show spagnolo calerà infatti per sempre il sipario. Quali sono dunque le sensazioni provate dai protagonisti alla lettura degli ultimi copioni o girando le ultimissime scene della serie? Tra coloro che ne hanno parlato c’è Úrsula Corberó, da sempre anima della Casa di Carta e volto del personaggio (nonché narratrice) Tokyo.

“Ho pianto. Sono una che piange molto facilmente. Ricordo di aver mandato ad Álex Pina (creatore della serie, ndr) una foto di me in lacrime. Ma non piangevo perché era l’ultima parte della storia, piuttosto perché era l’ultima sceneggiatura. Mi sono sentita malinconica per diversi giorni, e ho pensato tra me e me che era fatta: stavamo chiudendo un cerchio”.

E il cerchio, per Úrsula Corberó e la sua Tokyo, (ATTENZIONE SPOILER!) si è sicuramente chiuso nel mondo più intenso e straziante possibile nel volume 1 della Casa di Carta.

L’episodio 5, interamente dedicato a lei, ha approfondito i suoi trascorsi di ladra accanto al primo grande amore della sua vita. E il tutto si è infine rivelato un nero presagio, quando tenuta sotto scacco dagli uomini della polizia nelle cucine del Banco di Spagna Tokyo ha sacrificato la vita per gli amici.

Malinconia e potere dei flashback

L’ultima stagione della Casa di Carta ha anche previsto che gli attori girassero una serie di flashback ambientati all’epoca del primo colpo alla Zecca di Stato. Un tuffo nel passato che, proprio come sottolinea Úrsula Corberó a Collider, ha aggravato l’intensificarsi della nostalgia per qualcosa che non sarebbe più stato.

“È stato sconvolgente, devo confessarlo. Abbiamo anche dovuto recuperare i set e i costumi dai primi giorni di riprese… Mi son sentita melanconica, e ho provato come la sensazione di tornare indietro nel tempo. Ma al tempo stesso è stata anche un’esperienza piacevole”.

E sempre a proposito dei flashback, Úrsula Corberó ha spiegato di aver molto amato quelli legati al passato della sua Tokyo, che offrono allo spettatore della Casa di Carta una prospettiva nuova e più romantica sul personaggio.

“Credo che tutto questo offrirà allo spettatore un’ottima occasione per empatizzare con il personaggio di Tokyo, trovare qualcosa in comune con lei e capire la sua storia, i motivi che l’hanno spinta a comportarsi in un certo modo, e le condizioni in cui versava in passato, il suo orgoglio nel fare gli errori che ha compiuto.

Come attrice, personalmente, tutto ciò mi ha regalato un po’ di vita, perché mi ha concesso di uscire dal set della banca… Ogni giorno ero coperta di polvere, invece così potevo uscire e scavare nel lato più puro del mio personaggio, il suo lato più luminoso e naif. E penso che questo abbia portato una ventata d’aria fresca alla serie, perché quel che accade in banca è proprio come una guerra, molto epico, invece il passato di Tokyo è più una poesia onirica”.

La Casa di Carta 5 è disponibile su Netflix per i primi cinque episodi. La seconda parte arriverà invece sulla piattaforma il prossimo dicembre.

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