Ryan Grantham justin trudeau

Cinema e Celebrity

Ryan Grantham di Riverdale avrebbe pianificato di uccidere anche Justin Trudeau

Martina Pedretti | 17 Giugno 2022

Ryan Grantham di Riverdale, oltre all’omicidio della madre, avrebbe pianificato di uccidere anche Justin Trudeau, il primo ministro canadese

Oltre alla madre, Ryan Grantham voleva uccidere anche il Primo Ministro canadese Justin Trudeau

Continua la tragica vicenda legata all’ex attore di Riverdale Ryan Grantham, il quale ha ucciso la madre e avrebbe pianificato di assassinare Justin Trudeau. Ecco cosa sappiamo.

L’attore si è dichiarato colpevole dell’omicidio della madre, Barbara Waite, e ora è trapelato che aveva in programma di colpire anche il primo ministro canadese Justin Trudeau. Questa rivelazione è stata fatta durante la sua condanna in tribunale questa settimana.

Il 31 marzo 2020, Grantham avrebbe ucciso sua madre con uno sparo alla testa mentre suonava il piano. Secondo la CBC, l’attore ha girato video e provato più volte l’omicidio, confessando alla telecamera quello che ha fatto, mentre mostrava il corpo della madre.

Dopo aver ucciso la donna, Ryan Grantham avrebbe riempito la sua auto con diverse pistole e munizioni, 12 bottiglie molotov, forniture da campeggio e una mappa con le indicazioni per Rideau Cottage, la residenza di Justin Trudeau. Tuttavia non è mai arrivato al Cottage e invece si è consegnato alla polizia.

Con le armi e le mappe per arrivare nella casa di Trudeau, si è compreso che il suo scopo era quello di assassinare il Primo Ministro e la sua famiglia intera. Questa seconda tragedia è stata sventata, e ora Ryan Grantham dovrà rispondere anche di questo in tribunale.

Grantham è apparso nel 2010 in Diario di una schiappa e in Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo. Ha recitato anche in un episodio del 2019 di Riverdale, dove ha interpretato Jeffery Augustine, che ha ucciso il padre di Archie Andrews, e in Supernatural e iZombie. Ora passerà il resto della sua vita in carcere, in quanto ha ricevuto la condanna all’ergastolo.

Greta Gerwig era terrorizzata fare film Barbie

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Greta Gerwig era terrorizzata di fare il film su Barbie

Leila Sirianni | 25 Novembre 2022

Barbie

La regista del live action su Barbie Greta Gerwig ha rivelato che inizialmente era terrorizzata di lavorare al film sulla bambola Mattel

Greta Gerwig ha parlato del film su Barbie

Fatta eccezione del cast stellare, dell’uscita prevista per l’estate del prossimo anno e di qualche foto rubata dal set, non si sa praticamente nulla dell’attesissimo film di Greta Gerwig, Barbie.

Di recente, però, la regista ha parlato del progetto durante un’ospitata al podcast di Dua LipaAt Your Service. In particolar modo, in questa occasione ha condiviso le sensazioni che l’avevano travolta in un primo momento.

È stato terrificante. C’è qualcosa nell’iniziare da un punto in cui praticamente tutto è possibile. Era come avere le vertigini quando ho iniziato a scrivere. Tipo, da dove comincio? Qual è la storia?

Greta Gerwig, infatti, si è anche occupata della sceneggiatura del live action di Barbie assieme al marito Noah Baumbach. La regista ha poi continuato dicendo:

Quella sensazione che avevo era la consapevolezza che si trattava di terrore. Solitamente è lì che si trovano le cose migliori. Mi spaventa molto questa cosa. Tutto ciò che mi fa pensare “Metterà fine alla mia carriera”, mi porta poi a dire “Ok, probabilmente dovrei farlo.

Sfortunatamente, invece, per quanto riguarda la trama, la regista non si è sbottonata neanche questa volta. L’unica cosa che ha detto è che Mattel si è rivelata un ottimo partner, lasciandole una certa libertà. Si è inoltre complimentata con la protagonista Margot Robbie, come fa presente Variety.

Oltre all’attrice di The Wolf of Wall Street, nel cast di Barbie troviamo anche Ryan Gosling (Ken), America Ferrera, Kate McKinnon, Simu Liu, Issa Rae, Michael Cera, Kingsley Ben-Adir, Rhea Perlman, Sharon Rooney, Scott Evans, Ana Cruz Kayne, Ritu Arya, Jamie Demetriou, Emerald Fennell, Emma Mackey, Ncuti Gatwa e Connor Swindells.

Margot Robbie scena Wolf of Wall Street non prevista

Cinema e Celebrity

Margot Robbie: una scena di Wolf of Wall Street non era prevista

Leila Sirianni | 23 Novembre 2022

Margot Robbie

Margot Robbie ha rivelato che una determinata scena di The Wolf of Wall Street non era inizialmente scritta nella sceneggiatura

Margot Robbie fa una rivelazione su The Wolf of Wall Street

Ieri la star di The Wolf of Wall StreetMargot Robbie ha presenziato all’evento A Life in Pictures  dei BAFTA tenutosi a Londra, al quartier generale dei British Academy Film Awards.

Negli ultimi giorni, l’attrice è impegnata con la promozione del suo nuovo film Babylon, in uscita nelle sale cinematografiche italiane il 19 gennaio 2023.

In questa occasione, oltre ad aver parlato del progetto di Damien Chazelle, l’interprete di Harley Quinn ha rivolto lo sguardo anche al passato. In particolare si è focalizzata su The Wolf of Wall Street.

Margot Robbie ha confessato che una scena in particolare del film non era presente nella sceneggiatura, ma che è subentrata durante le riprese:

La scena in questione è quella in cui il suo personaggio Naomi Lapaglia insegue Jordan Belfort (LeonardoDiCaprio) completamente alterato, prima che quest’ultimo si schianti in auto, con la figlia a bordo.

Quello che sarebbe dovuto accadere secondo il copione mi vedeva entrare nel suo ufficio e dirgli che volevo il divorzio. Tutto qui.

Margot Robbie ha poi aggiunto, come riporta Just Jared, che il regista Martin Scorsese sentiva la mancanza di un momento in grado di unire per bene la sequenza.

[Martin Scorsese, Leonardo DiCaprio ed io] ci siamo rinchiusi in una stanza fino tipo alle tre del mattino e abbiamo pensato a tutto quello. Il nostro brillante primo assistente Adam Somner stava probabilmente per strapparsi i capelli, perché dal nulla ce ne siamo usciti con romperemo la porta del garage di qualcuno, frantumeremo il vetro di una macchina e distruggeremo un divano.

Quando all’attrice è stato chiesto se si fosse sentita intimidita in quel momento, ha risposto che l’ambiente creatosi incoraggiava la sperimentazione. Per questo motivo era a suo agio.

quentin tarantino simu liu risponde film marvel

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Simu Liu risponde a Quentin Tarantino sui film Marvel

Martina Pedretti | 23 Novembre 2022

Marvel

Simu Liu ha risposto aspramente alle parole di Tarantino sui film Marvel e sul ruolo che i personaggi del franchise hanno nel cinema

Simu Liu si scalda dopo le parole di Tarantino sui film Marvel

Nelle ultime ore Quentin Tarantino ha commentato il mondo dei film Marvel, puntando il dito contro la responsabilità che hanno avuto nel processo di “Marvelizzazione” del mondo del cinema. Secondo il regista ora non si va più in sala per vedere un film con un attore quanto piuttosto per vedere il film con quel personaggio, che sia Thor, Captain America o Iron Man. A Simu Liu, volto di Shang-Chi nel Marvel Cinematic Universe, non sembra però essere piaciuto il discorso di Tarantino.

L’attore, che con tutta probabilità tornerà con un secondo film incentrato sul suo personaggio, ha infatti reagito alle parole del regista con un post su Twitter. Ecco cosa ha scritto Simu Liu nei confronti di quanto detto da Quentin Tarantino.

Se i gatekeeper della fama cinematografica fossero Tarantino e Scorsese, non avrei mai avuto l’opportunità di essere il protagonista di un film da 400 milioni di dollari d’incasso. Adoro il loro genio cinematografico, perché sono autori che trascendono ogni cosa. Ma non devono ficcare il loro naso verso di me o verso chiunque altro.

Nessuno studio cinematografico è perfetto. Ma sono orgoglioso di lavorare con una realtà che ha fatto forzi sostanziali per aumentare la diversità sul grande schermo creando eroi che danno potere e ispirano comunità nel mondo. Anche io amo l’epoca d’oro di Hollywood… che però era così bianca.

Bisogna sottolineare che Quentin Tarantino non ha mosso una critica del tutto infondata o riguardante i suoi gusti, e forse Simu Liu ha frainteso quanto dichiarato dal regista. Basti pensare che un suo collega, Anthony Mackie, Falcon e Captain America nell’MCU, qualche anno fa, aveva dichiarato le stesse esatte cose.

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