Evan Peters - Pose - Ryan Murphy - James van der Beek
-Los Angeles, CA - 11/10/2016 Hollywood Foreign Press Association And InStyle Celebrate The 2017 Golden Globe Award Season -PICTURED: Evan Peters -PHOTO by: Sara De Boer/startraksphoto.com -SDL_1151 Startraks Photo New York, NY For licensing please call 212-414-9464 or email [email protected]

Pose di Ryan Murphy con Evan Peters e James van der Beek nel cast

Ryan Murphy recluta Evan Peters, James van der Beek di Dawson’s Creek, Tatiana Maslany e Kate Mara per il cast di Pose sull’America pre-trumpiana.

Sapevamo da tempo che, nei programmi di Ryan Murphy, c’erano la bellezza di almeno cinque show differenti, tre dei quali novità assolute. Una di queste è Pose, drama ambientato nella New York degli Ottanta, di cui fotografa i diversi ambienti sociali. Dalla più ricca borghesia agli strati sociali in ascesa, la serie racconterà il mondo degli affari accanto a quello di chi aspira a farne parte. Date queste premesse, la notizia di oggi è che, per il cast dello show, che nello stile di Murphy sarà come di consueto corale e variegato, faranno tra gli altri parte anche Evan Peters e James van der Beek.

Ai due volti maschili, l’uno veterano delle produzioni di Murphy e l’altro assoluta novità, si uniscono inoltre Kate Mara (il produttore aveva già lavorato con

Kate Mara - Tatiana Maslany - Pose

lei in AHS: Murder House) e Tatiana Maslany. Quest’ultima è sicuramente quella che colpisce di più. Vincitrice agli ultimi Emmy Awards, la Maslany tornerebbe così in TV – per la felicità dei fan – dopo l’esperienza tutt’altro che semplice sul set di Orphan Black.

Ma chi saranno i loro personaggi in Pose?

Sui loro ruoli non ci sono ancora troppi dettagli. Conosciamo soltanto i nomi, e qualche scarna caratteristica dei personaggi che interpreteranno. Del tutto differente dal suo vecchio sognatore Dawson sarà il personaggio di James van der Beek, spietato genio della finanza. Evan Peters sarà invece Stan, che con Kate Mara nei panni di Patty si catapulterà nel settore economico e finanziario della Grande Mela. Con quali dinamiche un personaggio si legherà all’altro, resta al momento ignoto.

Certo è invece che, dopo aver raccontato i deliri dell’America successivi all’elezione di Donald Trump, Ryan Murphy si adopererà in un’analisi delle ragioni che hanno condotto il paese nelle mani del nuovo presidente, talmente profonde da risalire addirittura così lontano nel tempo.

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