Golden Globes 2017: il toccante discorso di Meryl Streep

“Chi siamo? E cos’è Hollywood in fondo? E’ solo in gruppo di persone che arrivano da altri posti” ha esordito l’attrice, parlando delle diverse origini di molti attori presenti in sala come Ryan Gosling, Amy Adams, Viola Davis e Dev Patel.

“Il lavoro di un attore è quello di infilarsi nella vita delle persone diverse da noi, e far provare loro emozioni. E nell’anno passato ci sono state molte, molte, molte prove di attore potenti in questo senso. Mozzafiato. Ma ce n’è stata una in particolare quest’anno, che mi ha stordita.” ha proseguito poi la Streep.

“Non perché fosse particolarmente buona; non c’era niente di buono in ciò che ho visto. Ma è stata efficace e ha fatto il suo dovere. Ha fatto ridere l’audience a cui era destinata. È stato il momento in cui la persona che chiedeva di sedersi sulla poltrona più importante nel nostro Paese, ha imitato un giornalista disabile. Vedere quella scena mi ha spezzato il cuore e ancora non riesco a togliermela dalla testa. Perché non era un film. Era vita reale.”

L’attrice si riferisce al momento in cui Donald Trump, durante la sua campagna elettorale, ha imitato un giornalista disabile del New York Times. Ma il discorso di Meryl Streep non si è fermato qui.