Lo showrunner de La casa di carta svela il perché dietro la scelta di uccidere il personaggio di Berlino nella serie di successo

Netflix ha rilasciato, in concomitanza all’uscita della 3 stagione de La casa di carta, un documentario sul fenomeno che la serie è diventata in tutto il mondo. All’interno del mini film vengono raccontati molti dietro le quinte, come l’addio di Alba Flores alla sua Nairobi. Anche lo showrunner della serie, Alex Pina, racconta alcune delle scelte legate allo sviluppo della trama, tra cui il perché si è deciso che Berlino dovesse morire ne La casa di carta.

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Il personaggio interpretato da Pedro Alonso è stato tagliato dalla timeline principale a partire dalla seconda parte de La casa di carta. Infatti Berlino muore poco prima della fuga del resto della banda dalla Zecca di Stato. Tuttavia nelle successive stagioni fa ancora la sua comparsa, nei flashback che raccontano come ha pianificato l’attacco al Banco di Spagna.

Alex Pina, ideatore della serie, ha voluto concentrare il suo intervento sull’eliminazione del personaggio di Berlino. Tra le sue caratteristiche più eclatanti, Berlino appariva come misogino e narcisista. Questi suoi tratti del carattere avrebbero portato alla scelta di uccidere il personaggio, anche se non è stata una decisione presa da Alex Pina stesso.

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