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Giulia Maenza a Ciak Generation: “Dalle passerelle più prestigiose a Il filo invisibile di Netflix”

Stefano D Onofrio | 18 Marzo 2022

Netflix

Abbiamo intervistato Giulia Maenza, che interpreta il ruolo di Anna nel film Netflix “Il filo invisibile”: ecco cosa ci ha raccontato

Parla Giulia Maenza

Classe 1999 e una carriera in ascesa quella di Giulia Maenza. La giovane attrice siciliana fa parte del cast de Il filo invisibile, pellicola Netflix che racconta l’ordinaria storia di Leone e i suoi due papà (interpretati da Filippo Timi e Francesco Scianna). Nel film Giulia interpreta il ruolo di Anna, la ragazza per cui il giovane protagonista ha una cotta. Partita dalle passerelle più prestigiose della moda, la Maenza ha sentito l’esigenza di esprimersi attraverso il cinema. Abbiamo parlato dei suoi esordi al fianco di top model come Naomi Campbell e Adriana Lima e di cosa le riserverà il suo futuro lavorativo. Ecco cosa ci ha detto:

D: Ne “Il filo invisibile” interpreti il ruolo di Anna. Come la descriveresti se dovessi presentarla a chi non ha ancora visto il film?

R: Per me Anna riflette tantissimo la generazione di oggi. Ha delle caratteristiche che tutti noi giovani abbiamo come la curiosità, la voglia di scoprire ciò che è diverso da quello che ci sta attorno. Lei ha un’anima rock, è molto protettiva anche nei confronti di suo fratello Dario. Nonostante siano gemelli lei è quella più matura, si mette un po’ da parte per suo fratello. Poi ha voglia di vivere l’amore in qualsiasi forma. Mi piace molto la frase che dice a Leone: “A me non importa chi sei, a me interessa che ti piaccio io”.

D: In una scena la normalità con cui Anna accoglie la notizia che Leone ha due papà viene contrapposta alla reazione meno serena della mamma. Secondo te attualmente in Italia ci sono più persone che reagirebbero come Anna o come sua madre?

R: Sicuramente la situazione sta cambiando. Se mi avessi fatto la stessa domanda 20 anni fa ti avrei risposto che ci sono più persone come la mamma. Secondo me adesso si stanno facendo dei grandi passi avanti anche se c’è ancora tanta strada da fare.

D: La percezione che ho avuto è che Anna guardi con un pizzico d’invidia la famiglia apparentemente perfetta di Leone. È così?

R: Anna non riesce a capire come mai sua madre non riesce ad accettare questa famiglia. Forse perché è migliore della sua? Anna si rende conto che si tratta di una famiglia come le altre, che perciò non deve essere né discriminata né elevata. Per me la famiglia di Leone è normale esattamente come quella di Anna.

D: Ci sono delle caratteristiche del carattere di Anna che ti piacerebbe avere?

R: Forse un po’ la sfrontatezza, secondo me Anna è proprio senza peli sulla lingua. Io invece sono più introversa, mi faccio mille domande prima di fare qualcosa. Mi ha insegnato molto, rimarrà sempre un po’ di Anna dentro di me.

D: Tu provieni dal mondo della moda, hai sfilato per i più importanti brand e al fianco delle più influenti top model. Chi tra, quelle che hai conosciuto, ti è sembrata più “umana” e chi invece era la più inavvicinabile?

R: Inavvicinabile sicuramente Naomi Campbell. Sembrava un fantasma, quando passava era circondata da persone. Poi ho conosciuto Adriana Lima. Lei è stata carinissima, l’ho incontrata durante la mia prima sfilata per Versace (la mia prima in assoluto). Mi ha fatto i complimenti e mi ha accolto come fossimo amiche.

D: Cosa ti ha dato di più la recitazione rispetto alla moda e perché hai sentito l’esigenza di provare questa nuova forma di comunicazione?

R: Io amo la moda allo stesso livello del cinema. Hanno una cosa in comune che è l’immagine ma nella moda non si va oltre, a volte non viene richiesta nemmeno l’emozione. Io sentivo l’esigenza di esprimere qualcosa che ho dentro e che sono riuscita a sfogare nel cinema.

D: Se dovessi descrivere Anna con un capo d’abbigliamento, quale sceglieresti?

R: Secondo me degli anfibi giganteschi, giacca di pelle. Me la immagino un po’ rock!

D: Se dovessi immaginarti nel cast di un teen drama, italiano o internazionale, quale sceglieresti?

R: Euphoria, vorrei fare Rue. Sono andata veramente in fissa per quella serie, è fatta benissimo e i personaggi sono sviluppati perfettamente.

D: Se avessi la possibilità di incontrare il tuo idolo del mondo del cinema, qual è la prima cosa che gli chiederesti?

R: Il mio idolo è Monica Vitti, che purtroppo è venuta a mancare qualche settimana fa. Sono una sua grande fan sin da piccola, adoro tutti i suoi film. Le chiederei di darmi una lezione di recitazione, starei lì a parlare per ore e a farmi raccontare tutte le sue esperienze.

D: Ti ricordi come è andato il tuo primo provino?

R: Il mio primo provino è andato molto male (ride, ndr). Non ho mai studiato recitazione e quindi mi sono detta “vabbè, proviamo”. Sono sempre stata un po’ timida e quindi sono andata in ansia. Fortunatamente però, anche con il tempo e la pratica, si riesce ad acquisire più sicurezza.

D: Progetti futuri? Stai lavorando su qualcosa?

R: Presto uscirà una serie su Prime Video, ma non posso ancora parlarne. Poi ho qualche progetto per il 2022, vediamo se va tutto bene.

D: La tua serie tv preferita?

R: Sherlock, io sono innamorata di Benedict Cumberbatch. Quando ho saputo che non ci sarebbero state più stagioni mi è venuto un colpo, però la guarderei di continuo. E poi anche Breaking Bad.

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