Norman - Freddie Highmore - Bates Motel 5

Bates Motel 5: perché Freddie Highmore merita un Emmy (se non di più)

Nonostante le cinque stagioni di Bates Motel, Freddie Highmore non ha mai conquistato un premio all’altezza delle sue performance: perché?

Siamo convinti che chiunque si approcci per la prima volta a Bates Motel e ne guardi anche solo qualche episodio senza criterio, scommetterebbe qualsiasi cosa sul fatto che Freddie Highmore e Vera Farmiga abbiano conquistato fior fior di riconoscimenti per le loro rispettive interpretazioni, salvo poi restare completamente deluso che ciò non sia mai avvenuto. In entrambi i casi stiamo parlando di performance che per la loro ascendenza teatrale non hanno nulla da invidiare a grandi nomi del passato, specialmente perché denotano una straordinaria sintonia dei due attori, piena consapevolezza degli spazi, e un’aderenza assoluta al proprio ruolo arricchita dalla capacità di rendere originale ciò che è già stato di altri (almeno nel caso di Highmore).

Senza ridimensionare affatto la levatura della Farmiga, che con il suo nome e il suo carisma è forse involontariamente una delle ragioni per cui il suo collega non ha mai ottenuto un meritato riconoscimento fra gli award, ci vogliamo tuttavia concentrare oggi su Freddie Highmore, un tempo bambino e oggi adulto altrettanto prodigioso nell’arte della recitazione.

Freddie Highmore di Bates Motel: tutte le ragioni per cui merita un Emmy.

Il suo proverbiale riserbo nonché la sua totale estraneità allo showbiz potranno forse essere tra le cause del suo essere finora passato del tutto inosservato alle giurie di celebri premi, ma è indubbio che con Bates Motel 5 l’attore britannico stia dimostrando di reggere quasi del tutto in solitaria un intero show, e meriti perciò anche più di quanto gli possa garantire un Emmy.

Norman - Freddie Highmore - Bates Motel 5

Nella quinta stagione di Bates Motel stiamo infatti vedendo il suo personaggio, Norman, reprimere se stesso dalle forze oscure che dimorano in lui; lo vediamo assumere le sembianze di sua madre con impercettibili sfumature espressive, tenere col fiato sospeso nell’attesa della sua prossima vittima, manifestare ogni vibrazione delle sue psicosi sotto il rispetto fisico ed emotivo… Chi mai e perché dovrebbe dunque osare prolungare ancora l’attesa di un sospirato, pubblico riconoscimento del talento di Highmore? Forse, chi ha già scelto in passato di premiare piuttosto una Lady Gaga, che guardare anche al di là dei confini del patinato showbiz