Chiudersi nella propria stanza per giorni, settimane o mesi. Trovare negli schermi l’unico modo per restare in contatto con il mondo. Sono gli hikikomori, giovani che scelgono un isolamento volontario dalla vita sociale, coltivando relazioni filtrate solo da devices.

Di questo mondo silenzioso parla VAS – Il film, diretto da Gianmaria Fiorillo e interpretato da Eduardo Scarpetta, Demetra Bellina e Gabriel Lynk. Il film racconta una storia di amore e dolore, dove i confini tra realtà e finzione si dissolvono.

Il film è prodotto da Al One in co-produzione con Meleagris Film e distribuito da Piano B Distribuzioni.

Sull’argomento la rivista Visto pubblicherà un’inchiesta con interviste a Fiorillo e a un esperto di Hikikomori, l’avvocato Michele Miccoli autore, insieme alla dottoressa Simonetta Vernocchi, del libro Hikikomori: il nuovo male del secolo.

La trama di VAS – Il film

Il titolo prende ispirazione dalla Visual Analogue Scale (VAS), uno strumento medico per misurare il dolore, che diventa metafora della storia d’amore tra Camilla (Demetra Bellina) e Matteo (Eduardo Scarpetta). Entrambi vivono il ritiro volontario e, attraverso il loro incontro inatteso, saranno costretti a misurare le proprie paure e a confrontarsi con le emozioni più profonde.

I protagonisti

Camilla, 25 anni, vive a Milano ed è agorafobica. La sua vita è filtrata dai devices e dagli schermi.

Il suo unico contatto è l’amico Adriano e il suo racconto erotico-sentimentale “C.A.S. – CAM AND SEX”, pubblicato a puntate su WriteApp.

Quando Matteo entra nella sua vita reale, la linea tra finzione e realtà si confonde, spingendo entrambi su una personale “scala del dolore”.

Origine e sceneggiatura

VAS – Il film è tratto dall’opera teatrale VAS di Sara Sole Notarbartolo ed è sceneggiato dalla stessa autrice insieme a Gianmaria Fiorillo e Francesco Inglese. Il film affronta un tema ancora poco conosciuto in Italia, pur riguardando migliaia di famiglie: l’isolamento volontario dei giovani.

Perché vedere VAS – Il film

Offre uno sguardo sensibile sul fenomeno degli hikikomori in Italia.

Mostra come i rapporti virtuali possano trasformarsi in incontri reali.

Racconta amore, dolore e crescita personale attraverso una storia intensa e contemporanea.

Dipinge un ritratto delicato e intenso di un mondo invisibile, dove anche un incontro inatteso può cambiare tutto.